domenica 15 marzo 2009

My tender transgender heart

Fonte: gaywave, queerblog.

Martina Castellana, in origine Michele, partecipa alle elezioni provinciali a Salerno come candidata del Pdl. Oltre ad aver dichiarato che atteggiamenti machisti e maschilisti sono più presenti a sinistra che a destra, ha rilasciato una dichiarazione riguardo al Gay Pride, in cui ha affermato:
Se il Gay Pride dev’essere il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno allora, da questo punto di vista, concordo perfettamente con Mara Carfagna.

L'ennesima dimostrazione che non c'è una bandiera che ci accomuni tutti, nemmeno quella dell'intelligenza.

[Nella foto, Ru Paul.]

6 commenti:

Giorgia ha detto...

per me è anche l'ennesima dimostrazione che chi è di destra andrà sempre contro i miei interessi, anche quando apparentemente fa parte della mia categoria (lgbtq parlando). Dispiace che la signora non ricordi che il suo premier, anni fa, dichiarava con orgoglio che i gay sono tutti dall'altra parte politica...

Anonimo ha detto...

Beh, a me sembra un buon segno che il mondo lgbt spunti anche dall'altra parte, politicamente parlando. Dopotutto rappresenta un'inclusione nella vita sociale di un elemento che di solito rimane ai margini, e secondo me non può farci altro che bene. Certo, questa in particolare non ispira molta fiducia - ma Luxuria ha poi fatto meglio?

Giorgia ha detto...

c'è un limite in partenza però..nell'intervista questa Martina Castellana prendeva subito le distanze da luxuria e diceva chiaramente di non essere stata scelta per dare una rappresentanza politica al mondo lgbtq, ma che,non ricordo quale politico del PDL, l'aveva voluta in quanto medico affermato (è una dermatologa della usl) e donna di successo...luxuria invece era in parlamento con una sorta di mandato ideale affinchè portasse nelle istituzioni le nostre battaglie..discutibilissimo il fatto che ci sia riuscita o meno, ma sono due candidature molto diverse tra loro

Marta ha detto...

io però sono d'accordo con federica.paradossalmente, mi sembra davvero un buon segno che anche l'altra parte politica abbia un esponente del mondo lgbt. c'è da qualche parte, se non ricordo male, il movimento gay di destra, ma davvero non mi sovviene la sigla sotto il quale sono riuniti. poi,certo, le braccia cadono quando si leggono certe dichiarazioni come quelle che ci ha donato nel personaggio di cui sopra...

Giorgia ha detto...

ma si, tendenzialmente è un buon segno anche che si inizi a considerare le persone in base alle loro capacità e a prescindere dalla sessualità..certo, nello specifico, questa dottoressa mi ha dato l'impressione di avere soltanto delle amicizie influenti e di voler mantenere le distanze rispetto alle nostre battaglie per non compromettere la sua posizione di prestigio..ma è vero anche che se non fosse un'avversaria politica forse le darei più fiducia

Anonimo ha detto...

E GayLib l'associazione dei gay di destra.

Io so slo che è grazie alla destra e ai loro leader clerico-fascisti che non posso sposarmi,avere figli. E grazie alla propaganda di destra che io sono una malata,uno sbaglio di natura,un errore da correggere.

La destra fa propaganda anti gay da sempre, da sempre ci remano contro. I pacs non esistono per colpa dei clericali.

Questa Martina, anche se trans, tenta di portare voti lgbt alle destre a nostro immenso discapito: spero che siamo in grado di individuarla come nemica, come squallida esca.Questa porta voti alla coalizione che contiene la Lega Nord (quella del famoso "garrotiamo i gay" di Gentilini), questa porta voti al partito di Ciarrapico, dichiaratamente fascista.

Nel centro destra c'è un ala moderna, quella guidata da Della Vedova, che però ogni volta si schiera contro la Carfagna, contro Gentilini, contro il fascismo, le discriminazioni ecc... quell'ala è stata messa a tacere tantochè Della Vedova, presente anche alla manifestazione per i pacs due anni fa, ora non va più da nessuna parte.

Se non si capisce questo, noi (lgbt)abbiamo dei seri problemi...

Ila-m

Ila-m