domenica 24 maggio 2009

Il bianco e il nero


Col sole che scalda fin troppo c'è chi si protegge passando la giornata in piscina e chi si sveste. O programma di svestirsi.
E' tempo di Pride. Alcuni l'hanno fatto già (Torino), alcuni si stanno svolgendo adesso (Napoli), alcuni arriveranno fra qualche tempo ancora (Genova), di altri, invece, non si niente (Milano), nemmeno se ci saranno davvero. 
E' un bel clima, quello da Pride, in cui sembra di poter fare davvero qualcosa, di contare qualcosa, quando stendi lo sguardo e non riesci a vedere fine al mare di teste davanti a te, e dietro di te. Sembra che così tante persone non possano non contare, devono farlo, qualcuno si accorgerà di noi e magari farà la cosa giusta. E' una sensazione, eh, mica la verità. 
La verità è che anche in tempo di Pride una poliziotta che fa coming out rischia la sospensione, altro che fare la cosa giusta.
E allora uno magari si può anche chiedere che senso abbia, fare questo Pride. Di cosa dobbiamo essere orgogliosi?
Ebbene, il Pride è ancora più importante in queste occasioni, quando non si hanno diritti, quando si sentono giustificati di emarginare, licenziare, insultare. Perchè in queste occasioni scendere in piazza (e farlo come si vuole) vuol dire far loro capire che non hanno vinto, e non li lasceremo vincere. E' mostrare che non riusciranno a farci sentire male per quello che siamo, e che, al contrario, ne siamo felici, orgogliosi.
E se come me siete state fortunate e tutto sommato questo tipo di notizie le avete lette sui giornali più che vissute in prima persona, beh, allora scendete in piazza per tutte le altre, per chi ha smesso di parlare coi genitori, per chi ha rischiato il posto di lavoro, per chi ha affrontato la scuola ogni giorno facendosi coraggio, per chi è stata male e non ha potuto avere accanto la persona che amava, per chi ha perso la compagna di una vita ed è diventata nessuno agli occhi della famiglia, oppure solo un'amica, per chi, purtroppo, ha dovuto affrontare ben altro oltre alle parole.  
Quando si è fortunate sembra che tutto questo appartenga al passato, o a culture arretrate, ma non è così. Siamo noi la cultura arretrata. E allora riportiamo un po' di bianco, perchè la vita non è sempre tutto nero.

6 commenti:

Geco(l'amica della rana) ha detto...

voglio la signora con la scritta come nonna!

The Ant ha detto...

E io l'altra come mamma-bis - che tanto non suonerà offensivo per la mia, che non c'è più da oltre trenta anni... :(

Comunque: una coppia SPLENDIDA queste due!

Cambiando discorso: come state? Finite le vancanze? Si riprende a studiare o a cazzeggiare?

Un saluto affettuoso

Geco(l'amica della rana) ha detto...

io sto bene..in vacanza con loro, quelle due, non mi ci hanno portato..(a onor del vero ero a trovare la mia signora)
e ora si studia fino alla fine di luglio..
tu sei in vacanza?

The Ant ha detto...

Vacanza? Naaaa... Non se ne parla fino ad agosto, come per ogni impiegato sfigato di questa terra, in corrispondenza della chiusura aziendale.

A proposito di sfiga... Siccome io al mare ci abito, io e la mia signora (come dici bene tu) avevamo proposito bellicosi per questi quattro giorni lontani dall'ufficio appena trascorsi - avevamo dichiarato a tutti a gran voce (ignare delle previsioni meto): ci piazziamo in spiaggia (che non è manco lontanamente bella come quella della foto) e non ci spostiamo per nessuna ragione!
Detto, fatto. Pioggia, bufera e tempesta per (quasi) tutto il tempo.
Ma sono stati quattro giorni ugualmente meravigliosi.
Con un sacco di cose da dire e fare e andare. Insieme. A questo servono le vacanze... sigh!

Studiare studiare studiare, eh?! Mi raccomando!

Geco(l'amica della rana) ha detto...

eeeh...quella della foto è sardegna!
dai in fondo la pioggia è romantica.. quando si ha una finestra attraverso cui guardarla!

The Ant ha detto...

"eeeh...quella della foto è sardegna! "

Appunto... non si può competere!!
:)