mercoledì 23 settembre 2009

Se il film diventa realtà

Fonte: L'Unione Sarda.

L'Unione Sarda è un giornalaccio filomassonico e filoberlusconiano molto diffuso nel cagliaritano. Non ho mai capito per quale motivo i miei concittadini, potendo scegliere una testata regionale più seria, siano invece tanto affezionati ad un quotidiano più volte messo all'indice per aver inventato di sana pianta delle notizie di cronaca, e che recluta solo giornalisti che sembrano usciti dall'ufficio stampa del sindaco. Qualunque sindaco, purché di destra. Ma tanto di una giunta di sinistra a Cagliari non si ha memoria, così L'Unione ha potuto mantenere nel tempo, senza imbarazzo, la sua linea politica.
Sarà per questo mio odio nei suoi confronti che proprio non mi riesce di commentare in modo neutrale una notizia trovata, appunto, su L'unione di oggi (ormai ieri). Non posso non pensare a quanto ghiotta sia per redazione e lettori di quel giornale, una vicenda che accomuna omosessualità e pedofilia.
Il trafiletto ci informa della condanna a 15 mesi di reclusione, nonché dell'espulsione a vita dall'insegnamento, della ventiseienne inglese Helen Goddard, rea di aver instaurato una relazione con un'allieva quindicenne. Se la ragazza non avesse testimoniato di aver “sedotto” (che brutto termine) lei l'insegnante di musica, gli anni di galera sarebbero stati 14!
Le motivazioni della sentenza sono indiscutibili. A quindici anni si è minorenni e la posizione di insegnante pone certamente delle regole da rispettare. Ma mi fa un certo effetto pensare che una mia coetanea possa passare più di un anno in prigione e si sia giocata per sempre, un per sempre a ventisei anni, la professione, per una storia che ricorda molto il film Loving Annabelle.
A quindici anni si è minorenni per legge, certo, ma non bambine senza una sessualità. A ventisei si è adulte, certo, ma forse troppo giovani per essere responsabili per due, contro ogni sentimento o chimica che sia.
Queste leggi esistono per proteggere i minori. Il tema è caldo, ampio e intricato, e io non ho la competenza per dare un giudizio. Però una revisione del diritto alla luce dei tempi e dei diversi livelli di minore e maggiore età, non penso possa nuocere.

8 commenti:

indyeuge ha detto...

Certo sarebbe meglio che quando fra due persone c'è un rapporto professionale, non si intrattengano altre interazioni.

E' cmq vergognoso, che, con grande disonestà ideologica, si utilizzi questa vicenda per criticare le unioni fra persone dello stesso sesso, quali che siano.

Però l'unione la leggo anch'io... è disgustosamente di centrodestra (uh, cosa ti potrei raccontare sui suoi giornalisti! ;) ma le pagine culturali sembrano meglio di quelle della Nuova, che pure è del gruppo L'Espresso.

Barbara ha detto...

Questo episodio mi ricorda quel film di tanti anni fa, me lo ricordo vagamente, avevo tipo 18 anni, con Michael Douglas e Demi Moore. Disclosure, non mi ricordo il titolo italiano. In breve, un tizio si ritrova come capa la sua ex amante del liceo che sostanzialmente lo violenta, minacciandolo di licenziamento. Quando si scopre la cosa danno tutti la colpa a lui e nessuno crede che la "stupratrice", in un certo senso, fosse lei!

Insomma, ancora una volta l'abitudine a interpretare le relazioni in base a pregiudizi, senza volerci veder chiaro, fa vittime innocenti...

Geco(l'amica della rana) ha detto...

qualche suo giornalista l'ho conosciuto anch'io quando facevo il servizio civile presso un'associazione...non si degnavano nemmeno di seguire una conferenza stampa, arrivavano alla fine e chiedevano il mio quaderno degli appunti! Uno fece anche la spia al mio capo trovando gli appunti(peraltro virgolettati) potenzialmente "scomodi" per uno dei politici invitati..cagasotto!

Geco(l'amica della rana) ha detto...

ma poi, Barbara, non so se hai visto la foto dell'insegnante....è piccola porca miseria, non è così strano immaginare che un'adolescente si sia innamorata di lei e che lei ricambiasse..ok la professionalità, ma non si può mandare la gente in prigione per una storia così...

the_frog ha detto...

Non so, non riesco ad essere obbiettiva su questa storia. Non riesco a togliermi dalla testa l'idea che se l'insegnante fosse stata un maschio sarei stata meno propensa a sminuire. Comunque, per quanto mi riguarda, non è tanto la differenza d'età ad aver costituito violazione (a 15 anni dopotutto si è superata l'età del consenso), ma il fatto che lei fosse un'insegnante.

Geco(l'amica della rana) ha detto...

ma la sospensione dall'insegnamento (magari non a vita) o l'espulsione dalla scuola l'avrei capita ..però 15 mesi di reclusione....
Lo penserei anche se fosse un ragazzo di 26 anni...abbiamo un caso simile tra le nostre amicizie..7 anni di differenza, lui professionalmente "responsabile" dei minorenni e lei quindicenne..immaginalo in galera!

Barbara ha detto...

Ammetto che l'insegnate avrebbe dovuto fare il possibile per evitare di far iniziare la storia, ma in ogni caso non vedo perché debba essere punita esclusivamente lei e soprattutto così severamente. Lo avrei capito se fosse stato il contrario, cioè se l'insegnante avesse fatto pressioni o in qualche modo "abusato" dell'alunna. Ma se il tutto è partito dall'alunna... mi dà l'idea che per valutare questo caso si sia usato un po' il modello maschile pederasta greco-romano di 2.500 anni fa... insomma, che si aggiornino.

etwas ha detto...

stndo in tema, più o meno: oggi ho visto a studio aperto (si lo so, shame on me) un servizio sulle quindicenni che si prostituiscono a scuola.per una ricarica del cellulare, o poco di più. insomma. a quindic'anni si è piuttosto consci del proprio agire. dipingere le ragazzine come bambine strappate alle barbie mi sembra un po ridicolo.