martedì 21 luglio 2009

Gli etero sono proprio i migliori genitori possibili



Periodicamente, di solito a ridosso di un esame particolarmente avvilente per la mia attività cerebrale, sparisco dal blog e dal mondo esterno. Le mie giornate di reclusione volontaria causa studio toccano i picchi più alti durante i pasti e il momento telefilm in streaming.
L'ultima volta che sono uscita da uno di questi periodi, la bottegaia di fronte a casa mi ha accolto con un caloroso ben tornata, dov'eri questa volta, sempre Spagna?
Non che studi davvero per tutto il giorno, eh! Ma alcune materie mi spengono a tal punto da rendermi faticosa qualsiasi attività che non sia ridere davanti a un episodio di How I Met Your Mother. Se l'idea di vestirmi per fare una passeggiata non mi sfiora nemmeno, figuriamoci quella di mettermi a scrivere.
L'esame avvilente, anche detto statistica, è domani e da qualche giorno ho realizzato che proprio no, non sono ancora in grado di darlo nonostante l'isolamento. E allora sono andata in vacanza. La meta, un gigantesco centro commerciale fuori città, alla ricerca di un costume da bagno. È proprio all'outlet di Calzedonia che ho trovato il materiale per una nuova puntata de “ Gli etero sono proprio i migliori genitori possibili”. Una scenetta fin troppo simile a quella citata da the frog nel primo post della rubrica, il che mi fa pensare ad un'epidemia di anacronismo:
Commessa: E allora.. ormai ci siamo.. maschio o femmina?
Cliente-amica: Maschio, è un maschietto..
Commessa: Ooooh, meno maleee!! Anch'io voglio il maschio!
Cliente-amica: Per la gioia del padre..
Commessa: Eh beh, ci credo!
Ma un Oh meno male talmente sentito e liberatorio che potrei capire solo se la signora avesse una ditta di traslochi a conduzione familiare e figliasse al solo scopo di allargare l'attività.
Molto più divertente la bambina in libreria che, puntando col dito un'illustrazione, chiedeva insistentemente ad una madre di ghiaccio a te chi ti piace di femmine qui? non curante del ripetuto e seccato nessuno ottenuto in risposta.

9 commenti:

The Ant ha detto...

Geco, bentornata!

Volevo solo dirti che questo:
"potrei capire solo se la signora avesse una ditta di traslochi a conduzione familiare e figliasse al solo scopo di allargare l'attività."

... mi ha fatto scompisciare dal ridere!!!!

Michela ha detto...

hei.... ti capisco..ho dato statistica 11 giorni fa :)


per l'episodio: non era proprio di calzedonia la pubblicità che aveva come slogan "speriamo che sia femmina"?? bhè... se si qualcuno dovrebbe dare a quella commessa lezioni di pubblicità commerciale..

ciao

Alice ha detto...

Ho un episodio per la vostra rubrica:
Parco, bambina quattrenne con fazzoletto in testa che gioca alla sposa.
Madre: “E con chi ti sposi?”
Bambina sorridendo noncurante “Con Giovanna”
Madre scandalizzata “No no, si sposano i maschi!”
Bambina perplessa “ I maschi non mi piacciono. Sono brutti. Giovanna è bella, io sposo Giovanna, anche lei è d’accordo”
La madre non ha gradito il mio applauso alla bambina, ma sono affari suoi….

Adoro il vostro blog, è la prima pagina che apro ogni volta che mi connetto...
Baci, Alice.

etwas ha detto...

ahhhha, questo è davvero un gran bell'anneddoto!
grazie per i complimenti :)

Anonimo ha detto...

Che mito la bimba in libreria!!! :D :D

Alice, altro mito la bambina di cui parli tu!!
Mi fa sentire meglio sapere che nascono ancora femmine (intorno a me solo maschi, ouch) e così intelligenti... a dispetto delle madri! ;)

Geco(l'amica della rana) ha detto...

Ciao The Ant! grazie!
Alice,grazie per l'episodio!! la voglio io quella bambina!!!! "giovanna è bella, anche lei è d'accordo" è stupenda!
Michela, se trovo la pubblicità torno dalla commessa a dirglielo!

Geco(l'amica della rana) ha detto...

@ anonimo: ti capisco..i maschi forse sono più impegnativi, ma possono diventare carini anche loro se i genitori non li crescono come "pisellini d'oro"!! mi ricordo un bambino ne I Viaggi di Nina, quello dell'agriturismo Il Cuccio, che dava una speranza!

etwas ha detto...

the frog usa quel bambino per fare leva nel mio mancato istinto materno!
daaai, che se avremo un bambino potrebbbe essere così... seh!

Sara aka l'anonima di cui sopra ha detto...

Hai ragione Geco, il bambino nei viaggi di Nina era uno spettacolo... ma sinceramente è stato l'unico caso che io abbia mai visto... quindi per me è un po' troppo poco per aggrapparmici. ;)
Per il momento mi tocca constatare che, almeno nel nostro paese, i maschi vengono ancora cresciuti come doni degli dei e le femmine come "vabbè, pazienza, è una femmina". Ovvio non sempre ma spesso, troppo spesso per i miei gusti.
Mi piacerebbe vedere più genitori felici di avere delle figlie... sperando in altre bambine come la futura moglie di Giovanna! ;D

@ Etwas: anch'io istinto materno zero meno zero... fortuna che anche la mia ragazza non ne ha! Noi l'argomento figli l'abbiamo toccato anni fa giusto per dirci vicendevolmente che "si sta tanto bene senza"! :D :P