venerdì 2 gennaio 2009

Di rane e di stagni




Mi è stato detto che sono come la rana che vive in fondo allo stagno e non conosce il mondo che la circonda. Perché? Perché ho ventidue anni e non voglio andare a letto coi ragazzi. Non che sia stata decisione di un giorno, mi sono svegliata di cattivo umore e ho detto no. Non che sia stata nemmeno una decisione sofferta, a dir la verità. Semplicemente, sono gay. Lo sono sempre stata e, per quanto mi è dato sapere adesso, lo sarò sempre, nonostante le domande frequenti “ancora con le ragazze?”. Già, ancora con le ragazze. E dunque, dato che mi sto perdendo l’emozionante universo del pene, sono una rana nello stagno, e allora, lasciate che firmi questo blog, semplicemente, the_frog.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ahhh che fastidio sei gheiiii XD

...però se l'alternativa allo stagno sono i peni con le sopracciglia cespugliose...

°_°''

sisi, meglio le rane.

Anonimo ha detto...

un altro matto che si crede il sole..
meglio il buio del fondo fangoso

Anonimo ha detto...

mh mh, ti perdi l'emozionantissimo universo del pene.
mh mh, talmente emozionante che ci si dimentica persino che esista :D
FIGURADI'!!!
è proprio fondamentale, eh.

Luisedda ^^