venerdì 9 aprile 2010

Gold digger




(foto presa da qui) Tells us about it, Janet! Tells us about it!


Leggere Glamour è come andare in un negozio di vestiti usati (di quelli duri e puri, con una vaga puzza di naftalina/muffa e i capi al massimo 10 euro, mica vintage ): costa poco, ma bisogna saper scavare. Anche questo mese per 2 euro e 20 ho ricevuto informazioni inique, informazioni irritanti, informazioni sceme ed informazioni utili (software per compilare la bibliografia della tesi? si grazie!)
Di tutte un po' le categorie sopracitate fa parte l'articolo Vite bisex di donne felici, sottotitolo (attente all'orticaria) gay e lesbiche non le accettano perchè non fanno una scelta definitiva. Gli/Le etero le cercano ma in fondo ne hanno paura. E loro, le bisex, chiedono: perchè non ci lasciate sessualmente fluide e felici? Non sto a farvi il sunto perchè potete ben immaginarvi il tono dell'articolo/ il tono delle testimonianze allegate, si si quel tono lì un po' saccente degli artcoli sessual sentimentali, ora siediti bene gambe composte che ti spiego LA verità, scemetta.
Riporto solo una domanda, e traetene voi le conclusioni:

E ancora: le lesbiche non amano le bisex. Eppure potremmo condividere qualche battaglia. Le lesbiche hanno fatto molta fatica a trovare una collocazione e,di conseguenza un riconoscimento: per sentirsi più solide nella loro identità hanno bisogno dell'equazione "o dentro, o fuori"

It's us vs them, over and over again!

E un bel chissenefrega, soprattutto! c'è il sole, è venerdì, il bloody mary è il cocktail più buono d del mondo e pure il meno calorico, ci sono prati in fiore ed esiste tumblr!

6 commenti:

Barbara ha detto...

Ma no, secondo me la spiegazione non è nella fatica fatta per trovare la propria identità che porta all'aut-aut "in o out" (anche se fa rima)... personalmente la vedo come una questione di vulnerabilità. Io sinceramente mi sento un po' più vulnerabile di una bisessuale che teoricamente "attinge" dal 100% della popolazione, mentre io dal 50%, non solo; ma dal 50% storicamente svantaggiato, oppresso, etc. La mia teoria è che se sei lesbica stai (o finisci per stare) con una donna, mentre se sei bisex alla fine tenderai a finire con uomo, perché è più facile. E se finisci con una donna allora forse non eri così bisex. Non so, forse mi sbaglio.

L ha detto...

Questa discussione mi pare interessante, anche perché replica molte di quelle che ho con le mie amiche da anni.
Io mi definisco bisessuale, per il semplice motivo che, secondo me, "lesbica" presuppone in qualche modo che gli uomini non mi piacciano, o che non ci finisca a letto, o non mi innamori di loro.
Le mie amiche a quel punto storcono il naso e, come te, chiamano in causa la "comodità di attingere al 100% della popolazione" e in fin dei conti dicono di non fidarsi di una che "che vuoi, magari mi lascia per un ragazzo".
Analogamente, per i miei amici e le mie amiche etero sono "la lesbica", ché per loro, aver conosciuto delle mie fidanzate significa che in fondo gli uomini per me sono solo un passatempo da indecisi; questi credono che mi tenga le porte aperte perché non ho il coraggio ammettere di essere lesbica, e che mi piaccia passare ancora dalla loro parte di tanto in tanto- mano nella mano con un ragazzo.

Io di solito non metto becco in queste questioni, perché da entrambe le parti mi sento un po' delusa dall'immotivato patriottismo del "vogliamo sentirci dire che in fondo sei lesbica (o etero, è la stessa cosa), che stai dalla nostra parte".

La mia domanda è: perché?
che bisogno c'è di fare i radicali?
c'è la scala kinsey apposta...

the_frog ha detto...

Non sono d'accordo. Non tutti sentono il bisogno di catalogare di cui parli, dipende (come sempre) dalle persone che si frequentano.
Sono invece abbastanza d'accordo con la teoria di Barbara per cui se una ragazza è bisessuale finirà per stare con un uomo, non perché "non le piacessero davvero le ragazze" o che, ma perché la situazione sociale ed istituzionale la rende la scelta più facile e comoda.

L ha detto...

Sarebbe ipocrita non dire (e forse ha poco senso ripeterlo) che la scelta più comoda è quella di finire con un ragazzo.
E sono certa che il mondo sia pieno di ragazze che si comportano così, anche io ne conosco: anche a me ha sempre dato fastidio.

Quello che non vorrei, però, è essere scambiata per una di loro.
E questo accade di continuo.
Non tutti, come dici giustamente, the_frog, hanno ansia di catalogare il prossimo.
Però ci sono momenti in cui, in un certo senso, si rende necessario, anche solo per chiarirsi con amici esterni, acquisiti, gente nuova che è in casa e non ti conosce.
A quel punto, mi domando, come si fa a distinguere le bisessuali vere da quelle che fingono?
Tante volte ho detto "sarebbe più semplice essere lesbica e basta"; non voglio offendere nessuno, e invece tante volte m'è capitato di sentire le mie amiche insinuare "dici di non essere lesbica perché ti vergogni".
Belle amiche di merda, no?
Sì, sono d'accordo- però non fa forse parte di quello di cui stiamo parlando?
Molte volte è pertinente prendersela con l'ipocrisia sociale, e quelle volte sono in prima fila a dirlo, ma quando non lo è?

Barbara ha detto...

Ciao L, non ho capito fino in fondo quello che dici anche se mi piacerebbe capirlo. Potresti spiegare che cosa intendi per bisessuali vere e bisessuali finte?

Perché, se lo intendi come lo intendo io, volevo dire che sono anche le bisessuali "vere" che alla fine finiscono con un uomo, generalmente. E che se finisci con una donna, non significa che non ti piacciono gli uomini, ma che ti piacciono almeno un po' meno delle donne; e quindi che non sei bisessuale fifty-fifty, ma lesbica 60-40, o lesbica 70-30, restando in tema di Kinsey (che tra l'altro è una classificazione che non mi piace perché si basa soltanto sulla frequenza dei rapporti: preferisco ad esempio la classificazione di Fritz Klein).

Per come intendo io il termine, lesbica non significa necessariamente che non ti piacciono gli uomini, ma semplicemente che ti piacciono di più le donne: un po' di più, o molto di più, o esclusivamente. Per me sono tutte forme di lesbismo.

Io ho due amiche bisessuali fifty-fifty, che veramente non hanno preferenze (né sessuali, né affettive, né sentimentali, etc.) per uno dei due generi. E non perché sono asessuate, ma perché sono egualmente attratte da entrambi. E guardacaso, stanno con un uomo...

L ha detto...

@Barbara,
voglio risponderti, ma voglio farlo a modo. ma il salone del mobile mi sta mangiando viva :)
quindi, a fra un po'