mercoledì 27 luglio 2011

See that idiot walk, see that idiot talk



La foto è stata scattata da the frog all'Europride
Il titolo del post viene da questa canzone dei The Hives

In Canada un paio di mesi fa, davanti ad una platea di studenti universitari riuniti lì a sentirlo discorrere di sicurezza, Micheal Sanguinetti, affabile poliziotto, se ne uscì placidamente con una frase decisamente infelice: "se le donne smettessero di vestirsi come puttane forse avremmo meno vittime in giro " Che simpatico. (Slut Walker United!)
Un'affermazione simile l'avevamo già riportata qui, quando l'altrettanto affabile Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli ci aveva ricordato che va detto che alcune donne oggi vestono in modo indecente e scollacciato, mostrando in pubblico le loro forme sensuali. Questo può eccitare menti deboli o poco ordinate e spingerle ad atti di violenza. Non mi sembra di ricordare che Maria Goretti fosse una a cui piacevano abiti particolarmente audaci, ma andiamo avanti.
Basta fare un rapido giro in rete (qui qui e qui ) per capire quanto il pregiudizio sia sedimentato: se ti vesti da zoccola, te la sei andata a cercare. Se ti vesti da zoccola e cammini pure da sola, allora sei veramente scema. Se ti vesti da zoccola e cammini da sola e lo fai di notte, allora mi spiace, forse sei troppo stupida anche solo per uscire di casa. Per altro, sarebbe da capire che cosa ti fa rientrare nella categoria sono vestita in modo che me la sto andando a cercare gonna troppo corta? Tacchi troppo alti? Scollatura troppo scollata? Tutto insieme? E vale solo se mostri in "pubblico le tue forme sensuali" o va bene anche se hai una prima scarsa? Ma i pantaloni molto stretti valgono lo stesso o la percezione di nudità è solo legata alle gonne corte? E le camicie sheer come le valutiamo? Sempre in base al volume delle tette? Non esiste un decalogo?
Va bene, ma questa è l'opinione dell'uomo comune, no? Quel tipo di uomo gretto, da cliché, con la canottiera macchiata di sugo e un folto cuscinetto di peli, che pensa veramente a- mia moglie è troppo scema per uscire di casa, non sa nemmeno guidare la macchina e b- quella era vestita in maniera provocante, se l'è cercata, non è colpa mia e c- mia moglie non la faccio mica uscire vestita di casa così, e comunque c'ha da stirare.
Non proprio, o almeno, non solo. Arriviamo ad oggi: il comune di Roma nel mese di luglio ha distribuito circa 10.000 copie di un opuscoletto sulla sicurezza, dall'infelice titolo Sicurezza, un lusso che noi donne oggi vogliamo permetterci". Se non fosse abbastanza il titolo veramente cretino (un lusso? scusami? un lusso è quando decido di comprare la birra da un euro e trenta e non quella da 70 centesimi, non il mio sacrosanto diritto di tornare a casa indenne) passiamo all'illuminante, sempreverde saggio consiglio: non camminate in strade buie e non indossate abiti appariscenti. Anche una tuta da sci in neoprene viola è appariscente, ma non credo che si riferisca a quello. Quindi è comunque colpa vostra. Non che so, del comune, che dovrebbe fornirvi strade con la giusta illuminazione, o ancora meglio, dell'uomo in questione. No, l'uomo in questione è stato attirato dalle vostre gambe troppo esposte, e ora sono affaracci vostri, voi e la vostra passione per le passeggiate notturne in vicoli bui troppo svestite.
Come? Stavate camminando in un vicolo buio perché avete aspettato invano la sostitutiva della metro per mezz'ora e poi avete deciso di andare a piedi? I mezzi pubblici la notte non funzionano? Va beh, ma non ce li avete i soldi per il taxi? A certo, li avete spesi tutti per quei vestiti di dubbio gusto! Forse forse se vi foste comprate una comoda tuta in terinda taglia xxxl 10 euro vi sarebbero avanzati!

1 commento:

Barbara ha detto...

Zero commenti, per me la cosa è assolutamente incommentabile, dal titolo ai contenuti.