giovedì 2 giugno 2011

Mix, 31 maggio: Break my fall


Tempi duri per i lungometraggi: l'ondata di telefilm "ben fatti, con una trama avvincente, recitati a dovere, senza improbabili incroci generazionali, spesso con personaggi lgbtq " che ha investito il piccolo schermo negli ultimi anni ha travolto tutto come una valanga, creando un solco da cui è difficile prescindere.
Se per appassionarvi a, che so, Naomi ed Emily (Skins) avete circa 12 puntate a stagione, 24 in tutto, in pratica una giornata da passare téte-a-téte, per farvi piacere un film, o meglio, per far si che il film si faccia piacere da voi ha solo un'oretta e un quarto, un'oretta e mezza quando gli va bene (due? esagerazione!), ed ammettiamolo, è una faticaccia.
I telefilm hanno spostato l'asticella del gusto un po'più in là, hanno alzato la posta in gioco: i telefilm creano affezione, i telefilm continuano di anno in anno, crescono, e soprattutto, vanno veloci (a meno che non guardiate Twin Peaks, ma quello è tutt'un altro discorso).
Break my fall poteva essere un bel film, ma nel paragone con Skins (e ora vi spiego perché questo paragone è inevitabile) perde su tutta la linea, ed ha un grande, grande difetto: è lento da morire.
Gli elementi di successo c'erano tutti: le protagoniste sono lesbiche hipster al punto giusto, fanno lavori improbabili e sognando un futuro come musiciste, i loro amici sono altrettanto improbabili ed altrettanto carini, c'è la dddroga, la loro casa, è tanto carina e tanto carinamente incasinata, lo sfondo è una Londra tanto tanto carina, la colonna sonora è molto carina.
Insomma, è tutto molto molto carino, ma molto molto lento a decollare.
E qui entra in gioco il paragone con Skins: se avete "l'originale" frenetico, con una trama avvincente, due ragazze carinissime a cui è stata dedicata una bella sottotrama, inserite in un contesto di droga eccetera eccetera, ma decisamente più vivace (e soprattutto più parlato), cosa scegliereste? Quello, o la versione più lunga, meno strutturata e un filino più amatoriale?
A malincuore, ma Break my fall non mi è piaciuto molto. Gli do un sei meno meno, veramente a malincuore. Gli elementi per renderlo un bel film c'erano tutti, ma la realtà è nuda e cruda: telefilm is the new black.

Prima del film sono stati proiettati gli spot vincitori del concorso indetto da Arcilesbica Quella... piace più alle donne che agli uomini e li potete vedere qui (a noi sono piaciuti molto il primo ed il secondo classificato).
Nella giornata di ieri sono stati anche eletti i vincitori del Mix, rispettivamente:

80 Egunean per i lungometraggi (maledizione, questo non l'abbiamo visto. Mi sto mordendo le mani, spero di recuperarlo in qualche modo).

Il lupo in calzonici corti come miglior documentario, menzione speciale a We were here

Uniformadas come miglior corto, menzione spciale a Tide Imellom

Gay June però non si ferma con la fine del Mix: con la giornata di ieri si è inaugurata la settimana di eventi verso l'europride di Roma, e questo fine settimana a Milano si terrà il Queer Festival (programma completo qui).
Quanto mi piace giugno.

1 commento:

Silvia Lonati ha detto...

Già, Break my fall aveva tutti i presupposti per essere qualcosa di meglio, di molto meglio. I telefilm ormai spaziano nell'infinito, e oltre.