domenica 23 gennaio 2011

Segreti di una lesbica


Kate Moss per Love, febbraio 2010.
Foto presa qui.

Il libro si intitola Segreti di una lesbica - ad uso degli uomini, l'autrice è Millly Lacombe, "giornalista con esperienze in radio, tv e periodici, laureata con un master in marketing a Los Angeles", un po' l'Ellen Degeneres dell'America latina. Quando l'ho trovato nella libreria di un'amica, non ho potuto resistere e me lo sono portata a casa, incuriosita da quali strani segreti potevano spingere una lesbica a scrivere un manuale di sesso ad uso degli uomini.
Ora, c'è da dire che la materia è indubbiamente alquanto ostica. Si rischia di cadere in fallo ad ogni passo, e i pericoli sono principalmente tre: 1. risultare arrogante, 2. risultare grottesco, 3. risultare ridicolo. Il libro casca in tutti e tre, in fondo, ma con discreto equilibrio. Diviso in tre parti (parte psicologica, manuale vero e proprio, racconto di vita vera), ma di veloce lettura al pari di un articolo da rivista, a libro ultimato mi rimangono più dubbi che certezze:
1. gli uomini sono davvero così privi di orientamento?
2. qual'è lo scopo del racconto?
3. era necessario che a tenere la penna in mano ci fosse una lesbica?
Perché, dovete sapere, l'autorità che spinge a scrivere non è l'accreditata arte amatoria dell'autrice, ma il fatto di essere "nata con quegli organi sessuali che molto spesso costituiscono per te un mistero". E allora quale differenza la separa da una donna qualsiasi, che magari con gli uomini con cui parla ci vorrebbe anche andare a letto e che quindi, forse, sa meglio consigliare?

2 commenti:

Parole_alate ha detto...

Quando avevo letto del furto dall'altra parte mi ero incuriosita e anch'io avevo deciso di procurarmene una copia. Speravo che fosse qualcosa più sul lato umoristico-sarcastico... A quanto pare se ne può fare a meno, allora?

the_frog ha detto...

se lo devi comprare, secondo me si, si può evitare. se invece ti capita tra le mani grazie a biblioteche o amiche non lo sconsiglio, dai, è uno spaccato di realtà, alla fine!
(io l'ho letto pensando agli uomini che se l'erano comprato,ah ah)