Il capitolo conclusivo ci riporta ove tutto è iniziato: l'azzardato taglio di capelli di Gaia (che sta bene, al momento non è rasata ma lotta assieme a noi) e questo post di Autostraddle.
Aver passato l'adolescenza a vestirmi come se fosse Halloween tutti giorni mi ha lasciato un grande insegnamento (a parte compra cappotti lunghi se sotto sei vestita in maniera radicola): ci sono codici, e ci sono stereotipi. E se la cosa talvolta, spesso, può essere fastidiosa, i codici possono tornare particolarmente utili. Esempio colto:
Cary Grant in Susanna! (bringing up baby)
Allinearvi allo stereotipo può essere comodo, molto comodo. E' un modo di dire ciao, tu sei lesbica? wow!anche io sono lesbica! guarda il mio anello/ la mia borsa/ le mie scarpe! Senza nemmeno proferire parola.
Diventare per una sera un papavero alto alto alto o una vistosa peonia vi può consitire di "portare a casa" e sciabattare allegramente in pigiama per il resto della vostra giornata, o settimana, fino al venerdì successivo. Over and over again.
Fashion is for fashion people, it's hard to be cool if you don't follow these rules! fashion is for fashion people, get out there now and break the rules! (Chicks on speed, Fashion rules).
Chi è Tomboy, non è queer, e straripa fascino? Charlotte Gainsbourg
Ma alla fine, vestiti o meno, sapete cosa funziona veramente?

torniamo al punto di partenza: grow a pair, cut your hair!















































