lunedì 17 ottobre 2011

(Io sono), io lavoro


Fonte: unionesarda.it .

Vi avevamo parlato di Io sono io lavoro, la prima ricerca nazionale sul lavoro e le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender/transessuali realizzata in Italia da Arcigay. Ebbene, il 15 maggio 2011 si sono chiuse la raccolte dati (il questionario era anonimo ed online) e si iniziano a leggere alcuni dati.
Il 13% delle persone omossessuali si sono viste rifiutare la candidatura per via del proprio orientamento e la percentuale sale a 45% per le persone trans. Alta inoltre la percentuale di chi afferma di essere stato trattato iniquamente perché gay (o trans) e la maggior parte dei rispondenti ha dichiarato di non aver fatto coming out sul lavoro per timore di ripercussioni o addirittura licenziamenti. La situazione è inoltre sostanzialmente uniforme su tutto il territorio nazionale.
Siamo sorpresi?

venerdì 14 ottobre 2011

Tomboy


Qualche giorno fa io ed Etwas siamo state a vedere Tomboy (solo ed esclusivamente perché ci teniamo a tenere aggiornato questo blog, eh), e il verdetto è: investite qualche euro (o qualche punto Esselunga, se ci somigliamo un po') e andatevelo a vedere al cinema, perché ne vale la pena.
La storia è raccontata con toccante gentilezza, senza voyeurismi e senza volontà di sconvolgere, e il film è nel complesso uno splendido quadro dell'infanzia. I personaggi adulti entrano in scena solo di sfuggita, a distanza del tempo, abbastanza perché li si dimentichi, perché abbiano tratti sfumati, e il film si regge interamente sull'impalcatura del mondo infantile, con la sua logica, le sue regole, le sue necessità. 
Tomboy è, comunque, un film molto francese, con sequenze lunghe e una colonna sonora praticamente assente (si riscatta, c'è da dire, coi titoli di coda - fashion victims in sala con me: vi ho viste ballare!), ma questo aspetto è mitigato da dialoghi incredibilmente riusciti, credibili e divertenti (anche qui, molto gioco ha la logica dei bambini).
Insomma, è vero che in questo periodo stanno uscendo tante pellicole interessanti, ma ve lo consigliamo.

lunedì 10 ottobre 2011

In ordine sparso

Foto fatta da Luise Vyff ed è stata presa da qui

In ordine sparso ed assolutamente casuale, fatti sparsi della settimana:

Come da foto, Peaches ricoperta di tette a Milano venerdì sera. Nemmeno stavolta è andata così, (L Word racconta bugie.. ) ma come al solito Merrill Beth Nisker si è fatta amare.

Giovedì 13 ottobre Diversamente etero a Bologna. Ore 21, Cassero.

Ora siamo anche su twitter: link!

Spendere cinque minuti per una buona causa, ma solo se siete di Milano e dintorni: compilate questo questionario. La buona causa è il documentario the dam curse di cui potete leggere tutti i dettagli e i retroscena qui.

Radio Popolare tvb: intervista al Maria Silvia Fiengo della casa editrice lo Stampatello (dello Stampatello ne avevamo già parlato qui) e alla regista di Tomboy (attenzione, l'intervista contiene qualche piccolo spoiler. Niente che non possiate anche immaginarvi da sole, comunque). Tomboy è nelle sale dal sette ottobre, se siete di Milano solo all'Apollo.

E' uscito un nuovo volume della collana "farsi un'idea" del Mulino, stavolta dedicato a Gay e lesbiche, quando si è attratti da persone dello stesso sesso. Io dopo aver letto "farsi un'idea, la cabala" avevo un'idea precissima e molto ben delineata della cabala, magari questo testo aiuterà un po' le povere menti confuse che ancora ci definiscono malati.

Il nove ottobre è iniziato il quindicesimo censimento della popolazione italiana, e per la prima volta saranno registrate anche le convivenze fra persone dello stesso sesso.
Qui ci sono tutte le informazioni per compilare correttamente il questionario e fare numero.

Pare sia vero: Madonna in concerto a Milano giugno 2012. Ah! Le gioie della piccionaia!

Nel dubbio, sempre e comunque: fuck the pain away.

martedì 4 ottobre 2011

Did i fucking ask you?



Kim Funk, chicks don't dig street harassment

Vi avevamo già parlato della slutwalk, un'iniziativa meravigliosa, necessaria, che sta prendendo piede in tutto il mondo, giusto sabato c'è stata quella di Parigi (quando una in Italia? ), perchè sembra sciocco dover ribadire sempre l'ovvio, ma evidentemente non è così, siamo piene di esempi che dimostrano il contrario, siamo piene di imbecilli che pensano ancora "se l'è cercata" e non sanno proprio stare zitti quando sali sull'autobus.
E che non sia così se ne accorgono tutte, ovunque, a tutte le età, tanto che nel bellissimo magazine online Rookie (opera di quel genietto di Tavi, già autrice di Style Rookie) una rivista scritta da adolescenti per adolescenti c'è un post intitolato first ecounters with male gaze, giusto per ribadire che il problema inizia presto.
Ecco, dello sguardo degli uomini, sui fastidiosissimi, non richiesti, commenti degli uomini ci sarebbe tanto da dire, da raccontare, perchè credo che nessuna sia mai stata risparmiata da un banalissimo e viscido "hey, bel culo!", e non so come siate messe voi, ma più di una volta "la minaccia" io l'ho avvertita doppia, come donna prima e come lesbica poi, ed è qualcosa che mi fa incazzare oltre misura, qualcosa che ogni tanto mi manda disciplinatamente in palestra a farmi un bicipite degno di questo nome, qualcosa per cui potrei, e vorrei, scendere in piazza.
Lunghissima e prolissa introduzione perché stamattina sono incappata in questa foto


e non c'è molto da dire, se non inghiottire il groppo in gola e forse iniziare a rimboccarsi le maniche.

lunedì 3 ottobre 2011

Be cautious how you act


Credo che ormai lo si sia letto davvero ovunque, ma per chi fosse abbastanza impegnato o naive da esserselo perso, riassumo la questione in poche righe:
Leisha Haley, aka Alice Pieszecki, si trovava su un aereo della Southwest Airlines con la sua compagna, quando, per un (dice lei) modesto bacio o per un (dicono loro) comportamento esagerato, le è stato chiesto di smettere in quanto si trattava di una "compagnia per famiglie". Essendosi risentite e avendo alzato la voce, a lei e alla compagna è stato quindi chiesto di lasciare l'aereo.
E' sempre difficile trovare la ragione in dispute del genere, dando per assodato questo io ho scelto del tutto arbitrariamente di credere a Leisha Haley. Perché mi sta simpatica a pelle, perché mi piace la sua musica, perché è un militante per i diritti degli omosessuali da tanti anni, e di solito comportamenti del genere non sono propri di queste persone.
Ma ammettendo anche che non si trattasse di un piccolo, casto bacio sulle labbra come hanno dichiarato lei e Camila Grey, ma di qualcosa di un po' più appassionato (senza arrivare necessariamente ad un film porno), mi chiedo: sarebbe stato giustificato?
Non voglio prendere la direzione di molti blog gay che ho letto, ovvero se una richiesta del genere sarebbe stata fatta ad una coppia etero (sappiamo per certo di no), e chiedo allora: qualche effusione è causa di grande fastidio su un aereo?
Fatto 1: le poltrone in un aereo non sono disposte in modo circolare, in modo che tutti si possano vedere in faccia, ma giustamente in fila, motivo per cui il bacio sarà stato visibile si e no soltanto a chi sedeva loro accanto.
Fatto 2: Un bacio è silenzioso, non attira su di se l'attenzione e non è avvertibile a distanza come, esempio del tutto casuale, il pianto di un bambino.
Fatto 3: Ammettendo che non sia stato soltanto un bacio, e ammettendo per assurdo che questo abbia valenza diversa rispetto ad un bacio fra marito e moglie (o anche fra una coppia eterossessuale), se si volesse davvero proteggere i passeggeri dai messaggi "non familiari" importanza ben maggiore avrebbe zittire gli adolescenti che raccontano ad alta voce (e quindi sono udibili a distanza) delle loro conquiste, di come hanno ingannato i genitori riuscendo a star fuori tutta la notte, di tutti i dettagli piccanti.
Esempi casuali, ma non troppo.
Personalmente ho viaggiato davvero tanto in aereo. Nascere su un'isola vuol dire superare la paura di volare ad un'età precoce e trovarsi ad affermare, teenager, di aver preso più aerei che pullman. Ho visto tante scene che hanno disturbato il mio gusto estetico e il mio gusto morale, e ancora più alto è il numero di quelle che hanno disturbato il mio sonno (valore che sarebbe si da difendere su un aereo), e fatico a comprendere come un bacio (o qualche effusione) possano aver causato tanto disagio da richiedere l'intervento del personale di bordo.
Tutto questo per dire che il ragionamento è fallace anche accettando per assurdo che un bacio tra due donne abbia diverso valore di uno fra un uomo e una donna, e non è ovviamente così.

E ora che abbiamo discusso delle questioni serie, possiamo essere superficiali e chiedere, come rimbalzato ovunque da tumblr:

Wait, what? They're dating now?