lunedì 7 dicembre 2009
sabato 5 dicembre 2009
Intrigo scolastico
Libro da cui è tratto Election
Più crudo cinico e dispersivo rispetto alla versione cinematografica, ma ogni libro del signor Perrotta è sempre una garanzia. Tammy io continuo a pensare che dovrebbero esserci i tuoi poster in ogni stanzetta e fan club (con annesse creepy fan fiction) a tuo nome.
Concludo dicendo che essere lesbica (lesbiche) fin ora non mi (ci ) ha portato alcun vantaggio tangibile, vestirmi (vestirci) come una cretina (cretine) si: cinque minuti al freddo anzichè un ora e 39 euro risparmiati. Devo (dobbiamo) rivedere le mie priorità, ja ja.
Concludo dicendo che essere lesbica (lesbiche) fin ora non mi (ci ) ha portato alcun vantaggio tangibile, vestirmi (vestirci) come una cretina (cretine) si: cinque minuti al freddo anzichè un ora e 39 euro risparmiati. Devo (dobbiamo) rivedere le mie priorità, ja ja.
giovedì 3 dicembre 2009
Where would you be without mummy?
Grazie Glamour, perchè sei sempre una garazia: risparmiando solo poche settimane, posso per mettermi gli abiti che proponi. M'informi che Vienna è la nuova meta privilegiata da gay e lesbiche, e noi stiamo giusto meditando da un po' di andarci. Mi offri spunti per i post, quando la cosa più lesbica che ho fatto questa settimana è stata mettermi una camicia a quadri (Tammy ti penso sempre) e comprarmi Gioia solo perchè c'era Natalie Portman in copertina. Con 2 euro e 20 mi offri Omosex "sono gay e faccio un figlio" (Glamour, se vuoi posso offrirti un titolo esotico per il prossimo numero: Omosex, "sono lesbica e porto i tacchi", i miei piedi oggi più che mai lo possono testimoniare). Sensazionalismo da copertina a parte, bisogna ammettere che l'articolo non è ne irrirtante, ne qualunquista, il che per gli articoli a sfondo sentimental/sessuale di Glamour è ben strano. Immancabile pareri dell'esperta/ piscologa/ terapeuta, e un paio di testimonianze, plus vari suggerimenti di letture per approfondire. Insomma, se siete lesbiche nulla di nuovo sotto il sole. Ma immaginatevi una lettrice clichè di Glamour, disinibita ma non troppo, modaiola ma con stile, amica dei gay ma solo di quelli con cui va a fare shopping, intenerita davanti ai cuccioli di gattino ma pronta a difendere, con le unghie e con i denti gl'innocenti pargoli dai famelici gay e dalle pelose lesbiche che li vogliono in adozione. Può sempre smuovere qualcosa, che so, sapere che i bambini non solo non crescono fan di Cher, ma addirittura bene. O che il terribile trauma di avere due mamme/due papà è una simpatica favoletta, tutt'alpiù i bambini crescono perfettamente sani, intelligenti, e in grado di difendersi dai compagni "normali."
Che poi, grazie alla trasmissione O', ho capito (questo quando Daniela Maiorca non era impegnata a promuovere spudoratamente Viola di Mare. Proiettarlo nelle scuole? Che, scherziamo, vero? Ieri ho visto Gran Torino. Quello, andrebbe proiettato nelle scuole. Adolescenti, continuate a guardarvi Skins che Naomily ha sicuramente molto di più da insegnarvi che un film che non parla di un amore sadico, ne masochista, che non parla dell'amore fra due donne, ma fra due "persone" ...) che se mai mi verrà la bizzarra idea di fare un bambino, ci vorranno tanti soldi. Ma tanti, davvero tanti tanti soldi. Così tanti soldi che faccio prima a ricomprarmi Vogue e risparmiare per l'esosissima haute couture tanto diligentemente proposta.
mercoledì 2 dicembre 2009
Le bisessuali sono delle dannate untrici
Premessa fondamentale: il titolo non va preso sul serio, che nessuna bisessuale si offenda! E' solo una battuta venuta fuori a proposito del contagio dell'Hiv tra le lesbiche, viste le statistiche in aumento sulle donne contagiate da partners maschili. E' servita a scaldarci per qualche minuto ieri al banchetto di Arc per la Giornata Mondiale contro l'Aids.
Come da premessa, ieri 1° dicembre, con la ormai famosa associazione lgbt cagliaritana Arc, sotto l'ormai famoso Bastione, si è fatto il banchetto informativo per la lotta all'Aids in occasione del World Aids Day. Dietro il banchetto nonché sotto la pioggia a volantinare il materiale informativo, un nutrito numero di volontari surgelati. Sul banchetto, brochures pensate da talenti della comunicazione e della grafica, cestini ricolmi di fiocchetti rossi con spilla confezionati a mano dall'autrice del titolo e da un instancabile consociato, leccalecca a forma di cuore a ricordare che il sesso non è solo causa di malanni, profilattici, e con grande stupore di tutti persino lei, la Mina Mazzini degli strumenti di prevenzione delle M.T.S., il dental dam.
Perché per quanto i dati sul contagio tra lesbiche siano infinitesimali rispetto a quelli sul contagio nei rapporti eterosessuali e omosessuali maschili, il rischio non è accettabile e le precauzioni esistono anche per noi. Nello specifico, in un fashionissimo colore viola e al leggero aroma di frutta. Un consiglio: se volete leccarlo per verificare il sapore (o per i motivi a cui state pensando voi e da cui io mi dissocio) prima sciacquate via il talco..o vi resterà sulla lingua mooolto a lungo.
Se siete a Cagliari e ne volete qualcuno in omaggio, ci trovate stasera al Rainbow Cafè di via Rossini a partire dalle 21,30.
Come da premessa, ieri 1° dicembre, con la ormai famosa associazione lgbt cagliaritana Arc, sotto l'ormai famoso Bastione, si è fatto il banchetto informativo per la lotta all'Aids in occasione del World Aids Day. Dietro il banchetto nonché sotto la pioggia a volantinare il materiale informativo, un nutrito numero di volontari surgelati. Sul banchetto, brochures pensate da talenti della comunicazione e della grafica, cestini ricolmi di fiocchetti rossi con spilla confezionati a mano dall'autrice del titolo e da un instancabile consociato, leccalecca a forma di cuore a ricordare che il sesso non è solo causa di malanni, profilattici, e con grande stupore di tutti persino lei, la Mina Mazzini degli strumenti di prevenzione delle M.T.S., il dental dam.
Perché per quanto i dati sul contagio tra lesbiche siano infinitesimali rispetto a quelli sul contagio nei rapporti eterosessuali e omosessuali maschili, il rischio non è accettabile e le precauzioni esistono anche per noi. Nello specifico, in un fashionissimo colore viola e al leggero aroma di frutta. Un consiglio: se volete leccarlo per verificare il sapore (o per i motivi a cui state pensando voi e da cui io mi dissocio) prima sciacquate via il talco..o vi resterà sulla lingua mooolto a lungo.
Se siete a Cagliari e ne volete qualcuno in omaggio, ci trovate stasera al Rainbow Cafè di via Rossini a partire dalle 21,30.
martedì 1 dicembre 2009
A qualcuna piace donna
Il partito democratico ha anche un canale televisivo online, youdem, con una trasmissione a tematica gay: O'. Qualche giorno fa la sesta puntata (intitolata, come questo post, A qualcuna piace donna) cercava di affrontare il tema del lesbismo in Italia. In studio Paola Concia, Daniela Maiorca, Daniela Bellisario, Ricarda Trautmann. In collegamento telefonico, Delia Vaccarello.
Mi aspettavo qualcosa di più.
In sostanza la trasmissione risulta annacquata un po' come il PD, con la tendenza a non andare nè da una parte nè dall'altra, il momento della marchetta (ad un certo punto davvero imbarazzante) e una discussione un po' sfiancante (fra i punti toccati, di nuovo la contrapposizione tra scelta omossessuale ed innamorarsi della persona, di nuovo le lesbiche come fantasia dell'uomo etero, incredibilmente la presunta antipatia fra gay e lesbiche).
Non che ci sia qualcosa di esplicito da criticare (a parte gli interventi ilari di Daniela Maiorca), ma nel complesso la trasmissione è stata mal condotta, dando l'impressione di una conversazione informale o, meglio, di mancanza di serietà, con la sola eccezione di Daniela Bellisario (c'è da dire però che Delia Vaccarello non vi ha realmente preso parte, sia per l'assenza in studio che per problemi di collegamento, e che la partecipazione di Ricarda Trautmann era resa difficoltosa dallo scarto linguistico).
Mi aspettavo qualcosa di più.
In sostanza la trasmissione risulta annacquata un po' come il PD, con la tendenza a non andare nè da una parte nè dall'altra, il momento della marchetta (ad un certo punto davvero imbarazzante) e una discussione un po' sfiancante (fra i punti toccati, di nuovo la contrapposizione tra scelta omossessuale ed innamorarsi della persona, di nuovo le lesbiche come fantasia dell'uomo etero, incredibilmente la presunta antipatia fra gay e lesbiche).
Non che ci sia qualcosa di esplicito da criticare (a parte gli interventi ilari di Daniela Maiorca), ma nel complesso la trasmissione è stata mal condotta, dando l'impressione di una conversazione informale o, meglio, di mancanza di serietà, con la sola eccezione di Daniela Bellisario (c'è da dire però che Delia Vaccarello non vi ha realmente preso parte, sia per l'assenza in studio che per problemi di collegamento, e che la partecipazione di Ricarda Trautmann era resa difficoltosa dallo scarto linguistico).
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