sabato 9 luglio 2011

Gigola


Dopo il film al Mix (disgraziatamente funestato dai tanti, troppi commenti in sala. Maleducate!) sono riusciuta finalmente a mettere le mie candide manine anche sul libro, prontamente letto in due giorni, a- perché è breve, b- perché é interessante c- non ho veramente niente da fare in questo periodo.
Considerazione a seguire:
L'aver visto prima il film mi permette di immaginarmi Gigola come Lou Doillon, e ciò è bene. Molto, molto bene.
Il libro è molto più simile alla versione di Gigola che i vari trailer e teaser mi avevano indotta ad immaginare, vedi sopra alla voce bene, molto bene.
La voce narrante è quella di Gigola,un'arrogante conclamata (uno di quei personaggi da so tutto io e come scopo io, nessuna) ,ma nonostante questo, e nonostante non abbia chissà che trama (splendide garconne parigine e vecchie facoltose, che accadrà mai?) è un libro che si legge proprio volentieri. La trama, appunto, seppur non abbia chissà che colpi di scena, è piuttosto differente dalla versione cinematografica, senza quel mezzo happy ending un po' forzato, senza l'improvvisa voglia di fare un figlio e senza l'ingenuintà naif di cui era permeata Gigola.
Gigola è un libro franco: ho fatto questo, è successo quest'altro, mi sono levata così da questo impiccio: niente retorica, né ampollosi giri di parole. Si parte da un punto A e si arriva placidamente al punto B, senza esser tediati da improbabili riflessioni etico-morali sulla realtà circostante. Scene di sesso: A +. E' difficile trovare un equilibrio quando il rischio è quello di essere ridicoli da un lato, o volgari dal'altro. Laure Charpentier riesce nell'intento, e le scene di sesso in Gigola sono proprio come dovrebbero essere: eccitanti.
Insomma: nonostante colmi solo in maniera parziale le lacune del film (anche qui la figura dell'isitutrice, il primo amore di Gigola, viene solo tratteggiata), e nonostante abbia solo 189 pagine, la lettura è caldamente consigliata.

martedì 5 luglio 2011

Quando rode il culo

In foto, il Kiss on the beach dell'anno scorso a Cagliari. Forse è giunto il momento della seconda edizione

I destri cagliaritani (o i vicini quartesi, ma poco cambia) devono essere ancora piuttosto irritati dalla vittoria del primo sindaco di sinistra dal dopoguerra, vista la frequenza di episodi di razzismo e omofobia dell'ultimo periodo.
Dopo l'aggressione a quattro ragazzi senegalesi in un chiosco della spiaggia del Poetto, e quella sull'autobus ad una donna della stessa nazionalità, sempre dal Poetto ci giunge notizia di un linciaggio verbale all'indirizzo di una coppia di ragazze venticinquenni, ree di essersi scambiate un bacio a fior di labbra. La notizia è stata riportata da Metro Cagliari.
Sarà l'elezione di Zedda, o nello specifico il fatto che il neo sindaco sembra intenzionato a mantenere la promessa di istituire in Comune il registro delle unioni civili. Sarà il caldo o sarà la meno/andropausa, fattostà che niente giustifica la reazione spropositata di una sciura Maria, o meglio di una tzia, vista la location, che si permette di urlare a due ragazze svariati insulti e un andatevene da qui, questa spiaggia non è aperta agli omosessuali, che si commenta da sé. Né è ammissibile il sostegno alla signora da parte della folla intorno.
Ammirevole la decisione delle due di non togliere il disturbo.
Mi spiace solo non essere stata presente. Citando ancora Moretti, in questo periodo ho voglia di litigare con qualcuno.

sabato 2 luglio 2011

E Upas ci riprova con la madre



Vi avevo già parlato del mio passato da TVaholic, e dei miei trascorsi con la soap italiana Un Posto al Sole (Upas per gli amici). Ebbene, mia madre non ha perso l'abitudine di aggiornarmi in caso di colpi di scena particolari, in nome degli anni in cui abbiamo condiviso l'insana passione! Così qualche giorno fa ho ricevuto un suo sms: Marina ha fatto il salto... ma era ubriaca. Comunque hanno sfumato e l'episodio è finito lì, sapremo domani.
Il salto era ovviamente un quasi bacio dato ad una donna, e quel che è successo nelle puntate successive l'ho recuperato su You Tube. Ma prima vi riporto il riassunto fornito da mia madre: nell'ultimo periodo, la Crudelia Demon partenopea, Marina, fa amicizia con una donna dichiaratamente lesbica e inizia a mostrarsi incuriosita dalla situazione. Da brave amiche, una sera vanno a ballare e alzano un po' il gomito, così una volta a casa finiscono con le labbra a mezzo centimetro di distanza. Ma Aurora, l'amica, decide di non approfittare della situazione. Marina mette su uno sguardo che è forse la cosa più espressiva che le sia mai riuscita in anni di recitazione, e che si può riassumere con un dannate lesbiche, voi e le vostre seghe mentali. Il giorno dopo, quindi, Marina passa la puntata a guardare nel vuoto riflettendo sul quasi accaduto, poi, in finale di puntata, raggiunge Aurora, le assicura di non essere lì per solitudine o curiosità e la bacia, da sobria.
Il momento topico però lo raggiunge la mattina dopo, quando un po' confusa, davanti ad un'Aurora che indossa la sua camicia da notte, ci regala un must dell'ingresso nel mondo lesbico: io non riesco a vedere le donne in generale, mi piaci tu.
Quello che invece non mi è chiaro è perché mai dopo essere stata a letto con una donna abbia avuto l'impulso di sborsare 6 milioni di euro per salvare dalla bancarotta l'ex che l'ha rovinata più volte. I gay, si sa, sono così tenerini, ma le lesbiche non sono buone, sono scontrose! Le basi, ragazzi!
In ogni caso direi che si, Marina ha fatto effettivamente il salto. E non come la figlia Elena, protagonista del primo tentativo fallito di inserire la tematica lgbt in una soap italiana alle otto e mezza di sera. Stavolta gli autori si sono spinti oltre le due inquadrature, nonostante le proteste delle fans: ma ke esempio ci danno? Così nn va proprio bene - Ma no è successo anke a sua figlia, un bacio che può fare? - Ma ke fa? ha fatto una figlia cn un uomo e dopo va con una donna per sfizio..significa ke si è sporki dentro! O le speranze/previsioni: ci sarà solo un bacio e nascerà una grande complicità tra le due!
Intanto ieri le due sono uscite insieme per cena.
E Nina Soldano, l'attrice che interpreta Marina, in un'intervista si è dichiarata felice di poter raccontare in modo sereno e pulito l'amore tra donne e lanciare un messaggio su un tema sociale di grande attualità attraverso una soap tanto popolare.
Non ci resta che aspettare gli aggiornamenti di mamma e benedire chi su You Tube si occupa di ritagliare le scene interessanti dalle puntate. Riabituare l'orecchio a quella recitazione è un compito arduo.

domenica 26 giugno 2011

Milano siamo (anche) noi


Il Pride a Milano è sempre nazionale.
Davvero, se conoscete un minimo questa città e siete stati ad un Pride, non potete che esserne soddisfatti. Il clima che si respira, le facce di chi partecipa e di chi, a lato, osserva passare il corteo tenendo il ritmo con le mani, dei fortunati che si affacciano direttamente dal balcone di casa e cantano, i mille volantini che ti ritrovi in mano che sono tutti diversi eppure tutti simili, le danze, i colori. Si può dire lo stesso di tutti i Pride? In potenza forse si, ma a conti fatti no. Ci sono Pride in cui si avverte la divisione delle associazioni, l'antagonismo, le opinioni che dividono più di quelle che uniscono. Ce ne sono altri che sono troppo superficiali, patinati, plastici, e non riescono a coinvolgere. E ci sono anche, purtroppo, quelli non partecipati, sgonfi, che non riescono ad essere gioiosi.
Non so in quanti fossimo ieri, i numeri non mi interessano. A camminarci dentro si aveva la sensazione di essere in mezzo ad una folla, e tanto mi basta. Una folla eterogenea ed entusiasta, perché a Milano alle volte si ha davvero la sensazione, come ho trovato scritto in un volantino, che o sei friendly o sei out.

Qui potete trovare le mie foto di ieri.

sabato 25 giugno 2011

Christopher street day, Milano


Oggi è giorno di Pride, a Milano. O meglio, è giorno di Christopher street, in onore della strada di New York da cui tutto ha avuto inizio il 27 giugno del '69. La strada dello Stonewall dei moti, al Greenwich Village. Ma che ve lo dico a fare!
Allora vi dico il percorso e l'orario e ci si vede lì: partenza da piazza Lima alle 16,30, poi corso Buenos Aires, addobbato per l'occasione, corso Venezia, piazza San Babila, piazza Scala, piazza Cordusio, via Cusani, largo Cairoli e arrivo in piazza Castello.
Il patrocinio del Comune stavolta c'è. Pisa dj pare di no causa impegni da sindaco, ma forse ci manda un messaggio come Mina.
Qui il manifesto politico con le richieste della manifestazione. Ce l'ha il carnevale un manifesto politico?
A stasera!