sabato 31 ottobre 2009

When night is falling

La recensione del week end questa settimana non poteva essere dedicata ad altro: When Night is Falling, uscito nel 1995, ci era sfuggito per anni, ma dietro caldo consiglio è stato finalmente visionato ed inserito nella lista, almeno la mia, di film a tema preferiti.
I motivi sono svariati. Il lieto fine è sicuramente il primo. Ci serviva, in fondo, un po' di respiro. Qualche risata qua e là anche, serviva. L'attrice che interpreta Petra, che dire..grazie! Bella la scena di sesso alternata all'esibizione sincronizzata delle trapeziste. Ricorda un po' la metafora dei pattinatori sul ghiaccio in Casomai. E poi non poteva non piacermi un film in cui un'aspirante cappellana di un istituto cattolico si converte alla nostra parrocchia.
Non so se lo rivedrò, ma almeno una volta, voi, fatelo.

venerdì 30 ottobre 2009

Bigmouth strikes again


Get well, mister Morrissey

Questo post sarà una raccolta di vari articoli a tema lgbt apparsi su varie (più che altro bruttine) riviste questa settimana.

City

Iniziamo: Come bene sapete, questa è le settimana del caso Marrazzo. Ovvio che su un piatto così succulento ci si gettan tutti, forchette alla mano. City non si esime. Lunedì chiede ai suoi lettori un'opinione in merito. I lettori di City (con mia grande sorpresa, devo ammettere) danno tutti risposte sensate, eccezion fatta per il solito burlone che incolpa i gay di voler sempre più diritti e quindi corrompere moralmente questo paese.
Nella giornata di mercoledì, invece. City ci delizia con un trafiletto: Infedeltà, una coppia su due. Il 7% dei tradimenti gay. Cito testualmente: vanno di moda i tradimenti con gente dello stesso sesso o transessuali. Che io, poi, sono la prima, a farsi influenzare da mode stupide come: comprate jeans strettissimi in taglie minuscole! Si, compriamoli! Ma se Balmain domani decretasse basta jeans strettissimi! Ora...ora va di moda mangiare il fegato con le cipolle. Su su, op op, tutte dal macellaio! Non abboccherei. Mi fa schifo, il fegato con le cipolle. Uomini etero, ma non dovreste scappare a gambe levate dal sesso gay? E chi la decreterà mai, sta moda? Revival anni 80 spalle squadrate: il colpevole è chiaro. Ma tradire la tua povera moglie con un altro uomo? La tv? Lo stress? Donne troppo sessualmente disinibite? Uomini & donne? Il clero? La tua mamma che non ti voleva abbastanza bene (o te ne voleva troppo), e il tuo papà sempre assente?

Glamour

Glamour è una bella rivista, io continuo a sostenerlo. Peccato che quando si occupa di sessualità, diviene più utile come fondo della gabbietta di Torquato. Questo mese: siamo donne, amiamo i trans (bravo glamour, davvero un occhio attento sulle ultime tendenze.) Con le solite testimonianze che ti lasciano un po' il dubbio siano inventate di sana pianta, per quanto sono bene bene in linea con l'articolo. I breve: donna che amava gli uomini ma ora ama un trans (perché sa capirla come nessun uomo e nessuna donna, non c'è ne l'invidia femminile ne la competizione ne i ruoli precostituiti, bla bla ); chiude la sua intervista con:ora stiamo insieme da qualche mese, senza la pesantezza simbiotica di alcune coppie lesbo che conosco. Siamo entrambe libere, indipendenti ma fedeli. Questo a quanto pare è un'opinione bella sedimentata. Pare che le lesbiche non abbiano relazioni, ma vivano come il paguro e la sua casetta sempre in due, finchè mentalmente e fisicamente non si saranno esaurite. Al che, troveranno un altro corpo ospite da asfissiare. Davvero? Perchè intorno a me vedo coppie (ci metto anche la mia, di relazione, in questa statistica), che affrontano al situzione in maniera molto meno patologica. E' ovvio che se ho del tempo libero voglio passarlo con Silvia, altrimenti non vedo nemmeno la ragione di starci insieme. Poi, so benissimo che lei non vede di buon occhio il fatto che stia per tatuarmi di nuovo, ma pensate un po, lo farò comunque! Quanto sono indipendente, eh?

A

Intervista doppia a Carolina Crescentini e Filippo Nigro. Attualità varia, immancabile domanda a tema gay: adozioni. Filippo Nigro dixit: per me è più complicato. In parte sono favorevole. Ma penso al disagio che proverebbe quel bambino a scuola, sentendosi diverso perchè non ha una mamma e un papà come tutti gli altri.Nemmeno io ero una bambina con un papà come tutti gli altri. Mentre i papà degli altri bambini quando venivano a scuola facevano almeno lo sforzo di vestirsi bene, mio padre non è mai andato oltre il "se è pulito, va bene tutto" , quindi righe con quadretti, mai una cravatta, inprobabile giacca a quadri rossi anni 70. Aggiungeteci che: mio padre ha (aveva ) i capelli lunghi, i baffi da messicano, e per qualche strana ragione della genetica, gli occhi a mandorla, e una certa predilezione per i canti anarchici da sentire a tutto volume nell'abitacolo, mentre aspettava che io uscissi. Mi hanno presa i giro? Si. Sono sopravvisuta? Altrettanto. Hanno preso in giro anche il bambino con gli occhiali, quello con le orecchie a sventola, quello non tanto sveglio e anche i secchioni. Sono sopravvisuti? Tutti. Insomma, se deve essere un'argomentazione, è un po' deboluccia.

Hic est quantum: settimana un po' fiacca, gossip su Marrazzo e il trans del grande fratello a parte

giovedì 29 ottobre 2009

Non molto lontano da qui


Domani ore 18.00 Carmen Consoli sarà alla Fnac di Milano a presentare il suo nuovo album, Elettra, in uscita guardacaso proprio il 30 di Ottobre.
A me piace molto, Carmen Consoli. L'ho vista anche due volte in concerto, dal momento che non mi spaventa l'idea di andare da sola. Un uccellino mi ha detto che, forse, ci sarà un altro concerto, per me, non troppo in là. Ad ogni modo, spiegare il perchè mi piaccia non è immediato. Per i primi (cinque?) anni della sua carriera non la sopportavo proprio, tanto da cambiare canale quando la trovavo in tv. Poi però, un giorno, ho iniziato a prestare attenzione ai testi delle sue canzoni e pian piano ho cambiato parere, fino ad innamorarmene (musicalmente e linguisticamente parlando).
Ma queste sono cose personali.
So che la cantantessa riscuote anche molto consenso tra il pubblico lesbico (il primo concerto, a Cagliari, sembrava un Pride in dimensioni ridotte; al secondo, a Milano, diverse ragazze le hanno dichiarato il loro amore ed una di loro l'ha anche chiesta in sposa). Mi chiedo se sia perchè è una bella (oggettivamente bella) ragazza o perchè è una figura femminile forte (ed indipendente), se perchè si sa ben poco della sua vita privata (e il silenzio favorisce sempre il pettegolezzo) o perchè i suoi testi si pieghino facilmente ad una lettura ambigua.
O, forse, è rimasto particolarmente impresso quel video di Fiori d'arancio.

Ad ogni modo, mie care lettrici lesbiche, io ve lo segnalo. Si sa mai che ci si veda lì.

mercoledì 28 ottobre 2009

Se il femminismo si reinventa oggi


Una serata afosa di qualche mese fa, con degli amici davanti ad un gelato si parlava di film porno. Nello specifico ricordo di aver tenuto io banco sciorinando un’accurata conoscenza dell’argomento e proponendo una dettagliata classificazione tra porno per uomini etero, porno per uomini gay, categorie onnipresenti fino ai pop up che si aprono rumorosamente mentre tuo padre accanto a te maneggia la stampante, e i latitanti porno per donne, sia etero che gay. Discutevamo della totale apatia e anzi a volte senso di nausea che una donna mediamente prova davanti ad un porno tradizionale, confezionato per una sessualità prettamente maschile, per una serie di motivi: umiliazione della donna funzionale all’eccitazione dell’uomo, palese ignoranza del regista riguardo all’anatomia femminile, pura fantascienza nelle scene di sesso fra donne. Barbara ci aveva parlato del finanziamento statale di porno femministi in Svezia, ma non ero riuscita a trovare niente per arricchire la mia lezione estiva agli amici.
A fornirmi nuovi argomenti per il prossimo gelato insieme pensa un articolo sul numero di Vanity Fair appena scaduto: Il porno delle donne. Si parla di un sito internet milanese, thenakedarmy.net, il primo in europa nato sulla scia di un movimento statunitense per il rovesciamento dell’erotismo e della pornografia da un punto di vista femminile. Un sito in cui gli attori non sono superdotati, le attrici hanno un corpo più morbido e imperfetto delle Barbie siliconate aduse al mestiere, le posizioni sono più credibili. La missione della giovanissima fondatrice e di chi l’ha preceduta è quella di educare prima di tutto gli uomini, che indottrinati fin da ragazzini dai porno di Siffredi e compagnia non imparano mai a fare l’amore. Ma nel panorama del porno femminismo si trovano siti di indie porn che degli uomini fanno spesso e volentieri a meno. La canadese Jezebelle, una promettente carriera da porno attrice stroncata sul nascere a causa dei troppi tatuaggi dichiara: “finora il porno si è basato su ciò che l’uomo sogna di veder fare ad una donna. La novità è che adesso abbiamo iniziato noi a dire cosa ci piace fare, con o senza maschi intorno”. O di Nofauxxx.com, che si prefigge l’obbiettivo di abbattere i pregiudizi sessuali con un porno politico davanti al quale l’utente si trova eccitato da soggetti e situazioni che non avrebbe mai considerato.
I siti sono agli esordi, contano spesso solo pochi servizi fotografici e cercano collaboratrici per crescere, ma il lesbian porn per soli uomini sta perdendo il suo monopolio. Sarà felice mio padre, al prossimo ricambio di cartucce per la stampante.

martedì 27 ottobre 2009

Gay Community News


Viaggiare Ryanair significa una cosa sola: bagaglio a mano massimo 10 kg. E i libri pesano, per cui bisogna portarsene pochi. Durante il viaggio in Irlanda avevevo a farmi compagnia solo il libro per l'incombente relazione di filosofia della logica, e per quanto sia un libro interessante, non è proprio quello che vuoi leggere dopo ore e ore passate a camminare.
Quindi abbiamo iniziato ad afferrare familiche qualsiasi cosa che fosse scritta e gratuita, e in quel del Irish Film Istituite le mie gelide manine si sono posate su GCN.
Digressione : quand'eravamo a Dublino, La Vero e consorte ci hanno portato a mangiare un hamburger. Vegetariano. Il ristorante non era vegetariano di suo, anzi, sull'insegna capeggiava una bella mucca, e gli hambuger erano orgogliosamente fatti 100% pure irish beef. Nonostante questo, nel menù figuravano due (ben due!!) opzioni di panino senza carne. Per questo amo tanto andare all'estero: non importa quanto minoritaria possa essere la tua minoranza, il tuo spaziettino, il tuo giardinetto esiste sempre.
E i gay irlandesi nel loro giardinetto hanno gratuitamente GCN. Non ho mai comprato una rivista gay italiana quindi non so bene quale sia lo standard e non so fare confronti, ma GCN mi è piaciuta molto. Primo, è gratis, e si trova ovunque: dall'Irish Film Istitute alla cafetteria del nostro ostello, a fianco alle guide di Dublino capeggiava sempre anche lei. Secondo, gli argomenti sono vari: si spazia dai consigli di moda, alle recensioni di ristoranti, alla riflessione sul bullismo omofobico nelle scuole, quindi non si scade mai nel meramente frivolo.Terzo, il tono: per non essendo greve, non è nemmeno ridicolo, e anche la rubrica delle lettere (fantascienza, eh: i asked my girlfriend to marry me and she revealed that she has been unfaithful) non ha quella fastidiosa aura di saccenza che si trova spesso in certe riviste italiane (Mina, qualcuno? )
Insomma: a trovare il suo corrispettivo italiano, io me la comprerei. Ma! C'è un ma, ovviamente: L'Irlanda è al terzo posto nella famosa classifica sulla libertà di stampa. Noi al 49° ,e siamo pure scesi. In Irlanda la percetuale di cattolici ammonta al 91%. Da noi, si sale a 95% . Probabilmente quel 4% in più se ne sta placidamente seduto in parlamento e forse, forse eh, contribuisce alla nostra infelice posizione nella famosa classifica sulla libertà di stampa.