Amina, la blogger lesbica siriana di cui avevamo parlato in questa occasione, è stata rapita dalla polizia ieri notte. Qui potete sentire la trasmissione odierna di Alaska sull'argomento.
Che tristezza, cazzo. Che tristezza.
In questo link potete trovare tutte le istruzioni per "fare pressione" sull'ambasciata siriana e chiedere il rilascio di Amina.
Che tristezza, cazzo. Che tristezza.
In questo link potete trovare tutte le istruzioni per "fare pressione" sull'ambasciata siriana e chiedere il rilascio di Amina.
Aggiornamento dei giorni successivi: come ormai saprete tutti, Amina non esiste. Ne parliamo dopo. Il "che tristezza, cazzo, che tristezza" resta, ovviamente.
Allora, update sulla faccenda Amina, 14 giugno:
la notizia del rapimento è stata postata su "A gay girl in Damascus" lunedì sei, in seguito alla trasmissione di Alaska di martedì sette abbiam scritto il post qui sopra, già mercoldì otto, come riportato sempre da Alaska, erano inziati i dubbi sull'identità di Amina, dubbi via via sempre più solidi, come riportato da Alaska del dieci giugno. Poi, il 13 giugno, quando ormai tutti gli altarini erano belli che saltati, la conferma direttamente da "a gay girl in Damascus": Amina non esiste, esiste però Tom MacMaster.
E' un po' come quando dici ai bambini che non esiste babbo Natale: era una bella storia in cui credere, ma la realtà è che i doni sotto l'albero te li mettono mamma e papà.
Tutto quello che c'era da dire in merito l'ha detto Marina Petrillo nella puntata odierna di Alaska, (la potete sentire qui), e io lascio la parola a lei che, sicuramente, lo sa spiegare meglio di me. (anche Autostraddle ne ha scritto in maniera esustiva, qui il post)
Allora, update sulla faccenda Amina, 14 giugno:
la notizia del rapimento è stata postata su "A gay girl in Damascus" lunedì sei, in seguito alla trasmissione di Alaska di martedì sette abbiam scritto il post qui sopra, già mercoldì otto, come riportato sempre da Alaska, erano inziati i dubbi sull'identità di Amina, dubbi via via sempre più solidi, come riportato da Alaska del dieci giugno. Poi, il 13 giugno, quando ormai tutti gli altarini erano belli che saltati, la conferma direttamente da "a gay girl in Damascus": Amina non esiste, esiste però Tom MacMaster.
E' un po' come quando dici ai bambini che non esiste babbo Natale: era una bella storia in cui credere, ma la realtà è che i doni sotto l'albero te li mettono mamma e papà.
Tutto quello che c'era da dire in merito l'ha detto Marina Petrillo nella puntata odierna di Alaska, (la potete sentire qui), e io lascio la parola a lei che, sicuramente, lo sa spiegare meglio di me. (anche Autostraddle ne ha scritto in maniera esustiva, qui il post)



