mercoledì 10 novembre 2010

Do you know what it feels like in this world?


Spinti dall'inquietante numero di adolescenti gay che nel giro di un mese si sono tolti la vita per essere stati vittime di bullismo, molte figure pubbliche americane (attori, cantanti, politici) hanno registrato dei video messaggi nel tentativo di infondere un po' di speranza e di coraggio. Sono rimasta particolarmente impressionata dal fatto che lo stesso presidente Obama, così come Hilary Clinton, si è unito al coro, parlando direttamente alla comunità gay e prendendo una posizione. Per quanto quella comunità gay possa lamentarsi della mancata abolizione del Don't ask don't tell, si tratta di fantascienza per chi ha un presidente che, invece, pubblicamente dichiara "meglio amare le belle ragazze che essere gay".
Ad unirsi recentemente anche Madonna, dall'Ellen Degeneres show.
Viscerale passione per Madonna a parte, il video del suo intervento è davvero commovente, per come stringe, nervosa, un foglio di carta mentre parla, per come le si bagnano gli occhi, per la sua partecipazione.
Il video qui (dopo una divertente parentesi sui pidocchi in casa Ciccone).

domenica 7 novembre 2010

Diversamente amabili

Non so voi, ma se io conto quanti tra le mie conoscenze sono appassionati di fotografia, da qualche anno a questa parte, viene fuori un numero consistente. La stessa The frog ha la sua fidata reflex Lucrezia e mio padre da giovane con le foto ci guadagnava pure qualcosa.
Se anche tra voi c'è qualcuno che si diverte con compatte o transatlantici, o ha qualche amico fotografo o aspirante tale, forse può interessarvi un concorso indetto dall'Arc (associazione LGBT cagliaritana, per chi si fosse sintonizzato solo ora su questo canale). In ogni caso, beccatevi lo spottone:
Dopo il successo della prima edizione, torna il concorso fotografico Diversamente amabili; tema di quest'anno, il coming out. Avete tempo fino al 1° dicembre per inviare all'associazione da 1 a 3 foto, in bianco e nero o a colori, photoshoppate o meno, professionali o creative, purché esprimano la vostra visione del coming out.
Se la gloria non fosse un incentivo sufficiente, sappiate che l'Arc ha messo in palio 3 buoni acquisto Mediaworld per i primi 3 classificati, da 250, 100 e 50 euro, validi su tutto il territorio nazionale.
Qui trovate il bando con tutte le informazioni necessarie per partecipare.
Buon concorso a tutti.

giovedì 4 novembre 2010

Go straight for Don Draper


Le ragazzette etero hanno i loro escamotage: go gay for shane, kristbian, non mi piacciano le donne ma solo Ruta Gedmitas quando fa Frenkie però and whatsoever.
Io invece siccome lesbica lo sono già, Shane non mi interessa, Kristen si, Ruta Gedmintas nah, io, io ho il mio personalissimo go straight for Don Draper. Un paio di settimane fa Dorothy Surrenders ha avallato questa mia passione, confermando quello che in cuor mio già sapevo: alle lesbiche piace Don Draper. O almeno: io sono lesbica,e me a piace Don Draper. E i'm fine with that.
Sputate il rospo: go straight for?

mercoledì 3 novembre 2010

Tanto rumore per cosa?


Oggi voglio spezzare una lancia in favore di Silvio. Dopo due giorni in cui tutti, ma proprio tutti, gli hanno dato addosso per una battuta, sento quasi il dovere di riequilibrare le cose.
Passi L'Unità, che subito lancia la campagna Meglio tutti che Berlusconi; passino tutti quei link su Facebook che, riprendendo la frase del Presidente, propongono Meglio le belle sgnacchere che essere arabi et similia; passino pure i rimproveri su El Paìs, The New York Time, o Le Parisien, le videolettere di Niki e il coro di richieste di dimissioni decorose. Ma stavolta anche molti dei suoi gli si sono rivoltati contro: dal giornalista di Rete4 che chiede le scuse per il suo cameraman gay, agli ex compagni di partito, ma ancora alleati, di Futuro e Libertà, con in testa persino quel fascista di Luca Barbareschi. Tutti a gridare vergogna. Ma che avrà detto mai? Di peggio del solito, si intende. Io ricordo quelle belle battute da bettola sul Marrazzo post transgate, le statistiche sull'assenza di gay nel centro-destra. Quelle si che erano venute bene. Ma stavolta tutto questo indignarsi a destra e a manca mi lascia perplessa. Che la questione omosessuale sia ancora una volta sfruttata per altre battaglie? La risposta non ce l'ho, fatto sta che stamattina tutto questo prodigarsi per noi mi ha fatto venire voglia di uscire dal coro, minimizzando quella che, a confronto con tutta la merda sparata in 16 anni di ribalta, alla fine è solo l'esternazione di una preferenza sessuale, una strizzata d'occhio al suo popolo che per queste esternazioni lo vota! Sicuramente un'esternazione rozza, incompatibile, sulla carta, col suo ruolo, ma trovatemene una appropriata pronunciata da questo premier, siamo realisti.
Mi sembrava una buona difesa stamattina, finché non l'ho confrontata con questa. Come ho potuto pensare di competere con dei professionisti? La difesa di Melania Rizzoli dalle pagine de Il Giornale.it è ineccepibile, batte la mia 4 a 0, perché non ci ho pensato io? La battuta di Berlusconi non è soltanto meno grave di altre/condivisibile dalle lesbiche/un buon diversivo per manovre autoritarie in campo intercettazioni. No! Quella frase è, wait for it: un inno alla vita! Si! Una celebrazione della procreazione naturale, dei perfetti incastri eterosessuali che la natura ha pensato per i nostri genitali. E poi, ipocriti, ammettetelo: Tutti preferiamo figli etero. E' provato empiricamente: chi di voi ha mai sentito una donna in attesa dire "speriamo che sia gay"?
Verrebbe da chiedersi chi abbia mai sentito una donna gravida proclamare a gran voce, assieme alla speranza di avere un figlio sano, magari femmina, magari anche che somigli alla nonna così bella da giovane, anche quella che il figlio venga fuori etero. Ma forse sono io che conosco poche donne incinte.
Peraltro mia cara signora medico e deputata del PDL, qualcuno che un figlio gay se lo augura c'è. Pare che Robbie Williams abbia da poco dichiarato ad una radio australiana di essere pronto per un figlio e che gli piacerebbe averlo gay, maschio o femmina che fosse. Un desiderio un po' strano, in effetti... e io che mi limitavo a sperare in capelli lisci per le codette della bambina di Monsters & co. e al massimo in un odio per le Barbie scritto nel DNA.

martedì 2 novembre 2010

Era meglio tacere



Fonti: queerblog, ri
ver blog, spetteguless

Long story made short:
venerdì sera Matteo Renzi, sindaco pd del comune di Firenze, è ospite alle invasioni barbariche. Fra le altre cose Daria Bignardi (furbacchiona ) gli chiede che ne pensa dei matrimoni gay. Risposta:

"Io non sono d’accordo col matrimonio omosessuale, la penso come quel pericoloso reazionario di Barack Obama; perchè penso che il matrimonio sia l’unione di una donna e di un uomo.Quando si è trattato a Firenze di recuperare il centro storico e dare delle case, io non mi sono posto il problema se le coppie che ci andavano ad abitare fossero coppie eterosessuali o omosessuali. Abbiamo aperto il bando perchè il problema era riportare giovani generazioni nel centro storico”

Segue polemica
varia, perchè forse è il caso di ricordaglielo, il pd resta sempre un partito di sinistra, più o meno, e forse da un partito di sinistra (per quanto centro- centro- centro sinistra) ci si aspetterebbe delle posizioni differenti in ambito di diritti civili.
Polemiche alle quali Renzi ha pensato di ribattere così ( riposta ad un lettera di un lettore di spetteguless, reperibile qui )

Caro A.
Mi spiace moltissimo se hai letto un sottotesto. Ti garantisco che non c'era. La vera sfida, devastante, è combattere la discriminazione. La discriminazione di chi spacca la faccia a un ventunenne fiorentino che ho accompagnato in ospedale e che mentre veniva visitato ha raccontato per la prima volta a suo padre che era omosessuale. Come pure la discriminazione anch'essa intimamente violenta di quella nonnina così gentile che quando a un matrimonio che ho celebrato la settimana scorsa mi ha rimproverato perché ho messo come colonna sonora Tiziano Ferro (Il regalo più grande) perché "Sindaco, ma chillo è culattone!".
Io sul matrimonio non sono d'accordo. Perché, in sostanza, non sono d'accordo sull'adozione dei figli. Tutto qui.
Non penso sia offensivo: è un'opinione, rispettabile come tutte.

E così arri
viamo ad oggi, con Berlusconi che si lascia andare alla più classica affermazione da uomo che non deve chiedere mai:

È meglio essere appassionati di belle ragazze che gay

Non fa una piega. Non ho nulla contro i negri, è che non li voglio come vicini di casa.
A me che la direzione del pd si dichiari indignata dall'affermazione di Berlusconi mi fa una pippa.Ecco.


News delle 19.08

Julianne Moore, a Roma per presentare il film the kids are all right (distribuzione italiana prevista per febbraio, torrent non pervenuto), ha ribattuto con la sua solita, innata classe al nostro caro premier