mercoledì 19 agosto 2009
The boys want to be her, the girls want to be her
Ma voi l'avevate visto quanto è diventata figa Peaches?
Io la vedrò presto! Io la vedrò presto!
(Il sole ci rende stupidi.)
lunedì 17 agosto 2009
Era meglio tacere
fonte: tv blog
Che bello, eh? Come primo post ritorno dalle vacanze (ove, a dire il vero, siamo ancora, ma l'apatia ci sta così corrodendo che cerchiamo, faticosamente, di riprendere un minimo di routine), un era meglio tacere.
Luca Zaia, ministro dell'agricoltura e simpatico leghista:
Che bello, eh? Come primo post ritorno dalle vacanze (ove, a dire il vero, siamo ancora, ma l'apatia ci sta così corrodendo che cerchiamo, faticosamente, di riprendere un minimo di routine), un era meglio tacere.
Luca Zaia, ministro dell'agricoltura e simpatico leghista:
La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay. Anzi sarebbe bene che le associazioni gay invece di mandare talvolta in televisione personaggi macchiette, si decidessero a rendere visibili personaggi meno appariscenti. In ogni caso la Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi. Questo senza discriminazioni perchè la tv deve dare spazio a tutti ma la priorità della Rai deve essere promuovere la famiglia.
Te capì culatun? Turnatene a cà tua!
sabato 8 agosto 2009
Siamo in vacanza
If we took a holiday
Took some time to celebrate
Just one day out of life
It would be, it would be so nice
Come si può evincere dalla penuria di post negli ultimi giorni, noi siamo in vacanza, fino a data da definirsi.
We'll be back soon!
We'll be back soon!
lunedì 3 agosto 2009
L'amore ai tempi del web

Mio fratello mi ha appena chiesto l'amicizia su Facebook. Non credo che molte di voi al mio posto la troverebbero una notizia entusiasmante, ma per me è una grande novità. Diciamo pure che ci speravo, ma con pochissima convinzione dato che poche settimane fa, scoprendomi ad armeggiare sulla mia pagina personale, sembrava avesse appena visto il mio manto da nero diventare candido come quello del resto del gregge. Il motivo per cui ci speravo è che detesto i suoi amici. Da anni mio fratello frequenta una manica di avanzi di scuola dell'obbligo, tutti sul livello intellettivo di uno di loro per il quale il termine infiammabile stava per non-fiammabile. Ignifugo, se conoscesse il vocabolo. Ignoranti e pericolosi. Mio fratello non studia, non lavora, non viaggia, non fa sport, quasi come i CCCP. Non ha la minima possibilità di fare nuove conoscenze, più congeniali al suo terzo genitore (io). Per questo quando qualche giorno fa una nostra amica d'infanzia mi ha contattato su Facebook chiedendomi di lui e proponendo un caffè per rivederci (rivederlo) è partito il mio personalissimo film sul suo futuro: lo convinco a creare anche lui il suo profilo, suggerisco ad entrambi l'amicizia, si vedono, si innamorano e lei lo salva da se stesso e dalla vita che conduce ormai da troppo tempo.
Non so perché ripongo nell'universo delle tre doppia vu (dai CCCP a Baglioni!) tanta speranza. So che internet è solo uno strumento. Per restare in contatto, per informarsi, per arrivare a persone che non incontreresti nella routine della vita reale. Ma uno strumento, appunto, che diventa positivo o negativo a seconda di chi lo maneggia. E mio fratello è generalmente l'alter ego sfigato di Re Mida.
Degli amori nati on line so poco. Ho ascoltato qualche racconto finire lietamente con una convivenza, ma anche esperienze che sembravano inventate dal Moige per tenere le ragazzine lontane dal pc. Pensavo che lo stereotipo dello smanettone che si crea un personaggio per rimorchiare ingenue fanciulle fosse un'inconveniente delle chat per lui&lei. Ci sono rimasta male quando ho saputo che un'amica, dopo mesi di telefonate con una ragazza conosciuta in chat, ha scoperto solo il giorno del fatidico incontro di non conoscerla affatto: residenza, età, stato civile. Tutto completamente inventato. Forse per evadere un po' da una vita di insoddisfazioni. Forse per un gioco sfuggito di mano, chi lo sa. Ma non dev'essere stata una bella sensazione.
So per esperienza quasi diretta (quel che è della mia ragazza è quasi mio!) di amicizie partite da un forum. Grazie a quello di The L Word ho passato tre giorni bellissimi nella casa in campagna di un nick name diventato nome e cognome. Ma quanto agli amori ho davvero grosse lacune.
Lancio la palla a voi per colmarle!
sabato 1 agosto 2009
Contro natura
Parlando di "Citizen Gay" dissi che era difficile recensire, o anche solo riassumere un libro del genere, perchè mi ricordava tanto i cari tomi universitari: notizie da assimilare, e riutilizzare al momento giusto. Questa volta l'università mi è venuta incontro, e per la sessione autunnale mi ha assegnato il libro di cui sopra. Libro che, devo ammetere, non è di facile lettura. Ma vi renderà imbattibili in caso di dibattiti sui diritti dei gay, e sulla millantata natura umana. La quale (mi spiace cattolici, ma è così) non esiste. L'hanno "scoperto" nel 1740, e noi siamo ancora qui a discutere se l'omosessualità sia o meno contro qualcosa che, semplicemente, non esiste. Essere gay è contro i folletti, le fate e il baubau? Stessa cosa
Qui una recensione un po' meno caotica e più esplicativa
Qui una recensione un po' meno caotica e più esplicativa
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